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Grande musica alla terza giornata del Festival che come previsto non si è concentrata solo sulla musica ma anche sullo sport, proiettando sui megaschermi la partita della nazionale.

alanis

La terza giornata dell’Heineken Jammin’ Festival 2008 lascia spazio sia ad artisti italiani sia a nomi illustri della musica internazionale. Nonostante le esibizioni siano anticipate, e forse un pò ridotte, per lasciare spazio alla nazionale di calcio, il pubblico numeroso sembra apprezzare gli artisti e le loro esibizioni.

Prestissimo arriva sul Main stage L’aura che propome alcuni dei suoi più famosi successi in meno di un’ora, a seguire i Counting Crows, passatii un pò in sordina, un pò per l’orario in cui si sono dovuti esibire, un pò per la elevata temperatura del parco che di certo non invogliava il pubbloico a stare sotto il palco nonostante il servizio di idratazione offerto dell’organizzazione del Festrival.

Il Second stage offre gruppi giovani che si susseguono uno dopo l’altro cercando di mantenere alta la voglia di rock che sembra non diminuire nonostante il fitto programma che ha visto coinvolto anche il palco più piccolo.

Alle cinque salgono sul Main stage i Baustelle che propongono in gran parte brani del loro Amen, come la famosissima Charlie fa surf che con il suo orecchiabile ritornello riesce a far cantare e ballare. Con alcune variazioni sui loro pezzi e con un finale a metà strada tra la samba e il rock, il gruppo riesce a concludere in orario la propria ora di musica. Arriva il momento del britpop degli Sterophonics, anche per loro un’ora di musica, un pezzo dietro l’altro, il contatto con il pubblico è ridotto ai minimi termini ma non manca un incoraggiamento per la nazionale italiana di calcio, mentre il pubblico inizia già a sventolare i primi tricolori.

Un pò prima delle otto arriva sul palco centrale la cantante canadese Alanis Morissette e l’entusiasmo aumenta. Anche la sua esibizione è stata anticipata, e non di poco, ma questo non sembra essere un problema. La cantante non delude le aspettative e sceglie di non presentare solo i pezzi del suo più recente lavoro Flavors Of Entanglement ma di accontentare le migliaia di persone presenti anche con le sue canzoni più famose. Naturalmente c’è spazio per il singolo Underneath, in inconfondibile stile Morissette, che il pubblico sembra conoscere già come un suo classico. Molti sono i successi proposti dal suo primo album Jagged Little Pill (che si aggiudicò ben quattro Grammy Award), alcuni accompagnati da chitarra e armonica. La cantante quindi ringrazia le circa ventimila persone arrivate per la terza giornta del Festival e lascia spazio all’attesa partita degli Europei 2008 che vede scendere in campo Italia e Spagna.

La partita ferma la macchina Festival per quasi tre ore
, incollando lo sguardo del pubblico sui quattro megaschermi in cui viene trasmessa.

Arriva quindi il momento più atteso quello dell’esibizione dei riuniti Police. Disponibili a esaudire il desiderio di tutta la folla dell’Heineken e quindi di aver aspettato il termine della partita, più lunga del previsto, si sono dimostrati ancora una volta dei grandi artisti. Il pubblico si scatena già sulle prime note della travolgente Message in a bottle. Il gruppo mantiene alto l’entusiamo e Sting si dimostra essere un ottimo intrattenitore coinvolgendo la folla che ha ancora voglia di divertirsi. Intervalla i successi più famosi sorseggiando qualcosa da bere da una mug e dialogando rigorosamente in italiano con il pubblico che risponde divertito. Non potevano mancare Don’t Stand So Close to Me, De Do Do Do, De Da Da Da. Un’ora e mezza di grande qualità quella offerta dei Police che hanno chiuso nel migliore dei modi tre giornate di bella musica.

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