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Musica senza restrizioni

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Apple ha annunciato che, a partire da maggio, l’intero catalogo digitale di musica della Emi sarà disponibile su iTunes store senza tecnologie drm (digital rights management).

Gli utenti potranno quindi copiare e spostare a proprio piacimento i brani comprati su internet. La stampa in lingua inglese ha dato ampio spazio alla notizia, che rappresenta un’evoluzione positiva per il mondo della musica digitale.

“Song of freedom”, titola il Financial Times, citando il ritornello inneggiante alla libertà di una canzone di Bob Marley. “Emi si è buttata. Mentre altre compagnie discografiche sono ancora restìe a vendere musica su internet senza Drm, l’azienda britannica ha deciso di rischiare. È una decisione molto importante per l’industria musicale: facciamo i complimenti a Emi per la volontà che dimostra di andare incontro ai consumatori, offrendogli quello che vogliono. È vero che la pirateria digitale continua a essere un grosso problema, ma le tecnologie drm irritano e confondono gli appassionati di musica che non sanno se possono disporre come vorrebbero del brano che hanno scaricato a pagamento”.

“Qualcuno finalmente ha smosso le acque nel braccio di ferro tra Apple e l’industria musicale. Emi group, la quarta società per vendite di cd in Gran Bretagna, ha acconsentito alla vendita di musica digitale senza sistemi di gestione dei diritti d’autore”, scrive il Los Angeles Times. “Allo stesso tempo, Emi è riuscita a ottenere un grande risultato: è la prima società che ha convinto Apple ad aumentare il prezzo dei brani scaricabili dalla rete”.

Su iTunes store infatti gli utenti potranno decidere se comprare una canzone da 99 centesimi di euro provvista di drm o una versione da 1,29 euro, senza drm e di miglior qualità. “Staremo a vedere quale prezzo gli appassionati di musica saranno disposti a pagare”, conclude il quotidiano californiano.

Il Guardian dà rilievo alla presenza di Steve Jobs alla conferenza stampa di Emi, che ha dato ancora più lustro all’annuncio. “Da qualche anno a far girare il mondo della musica è un 52enne quasi calvo che lavora nell’informatica. Jobs è l’uomo che ha lanciato l’iPod e proprio per questo è in grado di influenzare il modo in cui la gente ascolta la musica”, scrive il Guardian nell’editoriale.

“È caduta una barriera della musica digitale”, scrive il Boston Globe. “Emi e Apple hanno adottato una nuova politica che potrebbe dare il via a una nuova era per i consumatori”. “Ma chi ci guadagna davvero?”, si chiede invece il Guardian.

“Il pubblico sicuramente avrà il suo piccolo tornaconto. Le restrizioni drm facevano in modo che chi comprava musica su Apple store non la possedesse veramente. Non affrettiamoci però a decretare il patron di Apple come il nuovo paladino dei consumatori. Da una parte, la società di nuove tecnologie perderà qualche vendita di brani musicali su iTunes store; dall’altra ci guadagnerà con nuove vendite di iPod, che è la vera gallina dalle uova d’oro. Il formato in cui verrà venduta la musica digitale senza drm non è supportato da molti lettori di mp3″.

Fonte: l’Internazionale

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